venerdì 22 dicembre 2017

Recensione: Fuga dal Natale

Fuga dal natale è il primo libro a tema natalizio che ho letto quest'anno. Ne avevo sentito parlare e conoscendo l'autore John Grisham, lo inizia aspettandomi qualcosa di più. il libro parla di una famiglia che decide di saltare il natale, ovvero di partire per una crociera. L'idea parte dal marito che commercialista notando l'enorme ammontare speso l'anno prima decide di risparmiare. La figlia è partita per un anno di volontariato e lo stress che comportano i preparativi vanno ad aggiungersi ai motivi per cui il nostro protagonista è sempre più convinto di partire. Ma la sua decisione non è facile da realizzare, i continui volontari che si presentano sulla porta per le consuete offerte natalizie fanno sentire i nostri protagonisti in colpa e ed difficile resistere. Se la famiglia Krack riuscirà a portare a termine il loro piano e saltare per un anno il natale di scoprirà a fine libro

mercoledì 20 dicembre 2017

Recensione: scrivimi ancora

Scrivimi ancora è un libro famosissimo. È una storia d'amore molto carina tra due migliori amici d'infanzia. Nonostante le loro vite dopo un certo punto si separeranno completamente si terranno sempre in contatto attraverso lettere, mail, telefonate e rari incontri.  Ognuno inizierà una vita diversa e distaccata dall'altro, piene di nuove emozioni, dolori, imprevisti e avventure. Ciò non diminuirà l'amore che c'è tra i due anche se è sempre più difficile  coronare il loro amore.
Il titolo è azzeccatissimo, infatti noi leggiamo tutta la storia attraverso mail, lettere, telefonate, chat che i due protagonisti scambiano tra di loro e con le persone che stanno vicino a loro.
Avevo visto prima il film perché mi ricordo se ne parlava benissimo,a me non era piaciuto granché in quanto lo trovavo scontato e banale. Quando trovai il libro a 1€ al mercatino decisi di dargli una seconda opportunità. Dopo essere stato in libreria un bel po' lo iniziai. Conclusione il libro è molto molto meglio, ricco di paricolari, la storia è un po' diversa, ed è proprio questa diversità che rende il libro poco scontato, divertente, leggero ma carino. Un altro punto a favore del libro è il fatto che siamo noi lettori che ricostruiamo la storia da ciò che viene scritto, attraverso l'utilizzo di ogni tipo di canale dalla lettera alla chat.
Se vi è piaciuto il film il libro è molto meglio se invece non vi è piaciuto, leggete il libro che è molto meglio.

venerdì 8 dicembre 2017

Sorpresa-giveaway

Ebbene sì ecco la sorpresa che avevo anticipato... Un giveaway tutto per voi!!
Questo piccolo regalo lo voglio fare per ringraziarvi di tutto grazie a voi che siete rimasti anche se sono stata assente, grazie a voi che mi seguite attivamente e non. Grazie.
Ma passiamo alle cose belle: il giveaway consiste in (rullo di tamburi)
Un libro (vorrei sottolineare che il libro non è nuovo, ma essendo che lo possiedo già. Ho deciso di regalarvelo)
Il libro in questione è: l'Inganno (yee) più qualcosa di misterioso che saprete solo alla fine
Vorrei regalarvi qualcosa a tutti (ma non sono così ricca 😂😂)
Cosa dovete fare:
1) essere iscritti al mio account instagram e ai lettori fissi del mio blog ( link in bio)
2) ri-postare l'immagine che trovate su IG taggandomi e usando #ilmiomondolibri1
3) commentare il seguente post  confermando la partecipazione e indicandomi il nome che avete usato per l'iscrizione al blog (oppure scrivetelo in direct)
Vi verrà assegnato un numero solo se seguirete queste semplici regolette

Il giveaway è aperto a tutti quelli che seguiranno le regole. No account giveaway o privati (almeno fino allo scadere del tempo)
Tale giveaway vale solo per l'italia.
Inizia oggi 8/12 e terminerà il giorno 16/12 alle ore 24. Il 17 estrarrò il vincitore così poi potrò inviare prima di Natale.

Spero che l'iniziativa vi piaccia!! 😀😀

mercoledì 6 dicembre 2017

Informazioni

Buona sera,
Lo so sono stata assente per un bel po'.. diciamo problemi di tempo: non pensavo che l'università fosse così stressante e soprattutto i cambiamenti che devi affrontare siano così ampi... Ma d'altronde si sta crescendo e diventando adulti (Anzi siccome vorrei allargare i miei orizzonti vi andrebbe un "articolo" in cui vi parlo dell'università?? Organizzazione, studi... Fatemelo sapere in direct oppure nei commenti, e probabilmente coglierò l'occasione per provare i sondaggi Delle stories!!)
Ma lo scopo di tale post era farmi sentire e dirvi che:
1) tra domani e sabato uscirà la recensione di un libro che la ho preparata da 1 settimana
2) entro metà settimana prossima un'altra recensione
3) venerdì 8/12 ci sarà una sorpresina (chissà cosa sarà mai)per tutti voi per farmi perdonare e soprattutto per ringraziarvi di tutto
Volevo inoltre avvisarvi che settimana prossima sarà l'ultima per quanto riguarda le lezioni (yeeeeeeee✌✌) e poi però mi dovrò mettere sotto con lo studio, ma cercherò di essere più presente non solo con ciò che riguarda i libri.

Recensione: l'inverno del mondo

L'inverno del mondo è il secondo libro della trilogia di Ken Follett.
Trilogia che ho iniziato pensando che fosse tutt'altro genere e che invece di è rivelata essere di uno storico.  Se vi dico che io la storia non la ho mai digerita, mi contradisco da sola. Però è così. Non so spiegarvi come questi primi due libri mi abbiano coinvolto, come molte cose che ho studiato "teoricamente" a scuola le abbia poi lette verificate sui personaggi che ti sono entrati nel cuore.
Questo secondo libro (non è spoiler) oltre a riprendere i vecchi personaggi ormai cresciuti e invecchiati, troviamo i loro figli ormai grandi che devono affrontare la seconda guerra mondiale e la preoccupazione, la rabbia di un nuovo combattimento. Ma questa volta come sappiamo la guerra consiste nell'uccisione e sfruttamento di persone considerate "inferiori". Come nella realtà nel libro incontreremo persone che appoggiano tale idee, che si ribellano, che aiutano i più deboli e chi vive nel terrore. Grazie al modo di scrivere di Ken Follett riesci a capire i veri sentimenti e il modo di vivere che non solo i soldati impegnati a combattere ma anche dei civili. Capisci perché prima appoggiavano tali idee e poi hanno capito che in realtà la salvezza che speravano era e resta solo un sogno.  Leggi come le persone che cercano di ribellarsi vengano zittite violentemente. Capisci la storia di neanche un secolo fa e ti rendi conto di ciò che possiedi e di come la guerra, gli scontri non servino a nulla se non a distruggere l'uomo.

Questa trilogia mi sta piacendo sempre di più. L'ultimo libro però dovrà aspettare l'anno nuovo perché ora mi dedicherò a libri un po' più leggeri e a temi natalizi!!!

mercoledì 8 novembre 2017

Recensione: la luna blu

Un altro libro finito in questo periodo (ottobre), anche questo molto breve è la luna blu di Bisotti. Ho sentito parlare moltissimo di questo autore, ma mai di questo libro. È particolare, non so dirvi se mi è piaciuto o no. Molto riflessivo, ti fa riflettere sulla differenza tra sogno e realtà narrando una storia strana ma significativa. Sicuramente il fatto che ti faccia pensare a ciò che sei, a ciò che sogni e quello che realmente può avverarsi è un punto a favore del libro. Quello che però non mi fa dare un commento certo sono i troppi monologhi interiori, e le lettere troppo poetiche. Lettere che ti toccano dal profondo, ma troppo lunghe, troppi punti di riflessione in un unica pagina, che ti fanno perdere il senso della storia. Avrei preferito più pagine e riflessioni sparse. Non sarà il mio genere ma è comunque un libro profondo, perciò lo consiglio e sicuramente cercherò qualcosa altro di questo autore perché ne ho sentito parlare molto bene.

giovedì 26 ottobre 2017

Recensione: con te fino alla fine del mondo

Prima di leggere il secondo tomo della trilogia di Ken Follett ho deciso di staccare e leggere qualcosa di più leggero.
Con te fino alla fine del mondo è un libricino di poche pagine che che racchiude una storia carinissima e dolcissima.
Il nostro protagonista è Jean-Luc (perché suonano così bene i nomi francesi???) Gallerista d'arte a cui piacciono le donne. Riceverà una lettera anonima di una donna che lo ama e che in questa lettera si dichiara con parole d'altri tempi e molto raffinate.
Nonostante l'iniziale turbamento Jean-Luc inizierà una corrispondenza con la donna misteriosa, si conosceranno a fondo per prepararsi al momento in cui si incontreranno fisicamente. Ma se le aspettative saranno poi deluse?
Libro molto breve ma molto coinvolgente per quanto riguarda i sentimenti.
Ti fa sognare ad occhi aperti, speri di capire prima che finisca il libro chi è la donna misteriosa, ma solo nell'ultima pagina si capirà chi è.
Libro che non ha deluso le mie aspettative su un autore giovane che ho iniziato ad apprezzare!!

sabato 14 ottobre 2017

Recensione:La caduta dei giganti

La caduta dei giganti è il primo libro della trilogia di Ken Follett. Non ho mai affrontato quest'autore e ho deciso di iniziare con un mattone (ben 995 pagine) e non autoconclusivo, quindi se non mi fosse piaciuto mi sarei incartata. (Complimenti Monica 👏👏👏)

Comunque le cose sono andate diversamente e nonostante ci abbia messo moltissimo tempo a finirlo lo ho trovato un libro stupendo, scritto in modo coinvolgente anche se è un libro storico (ho sempre odiato la storia anche se meno le due guerre mondiali). In questo libro la storia che viene trattata è quella tra gli anni prima della grande guerra fino al suo termine e parte dei trattati di pace. Per raccontare le cause, le scelte, le alleanze, le battaglie e molto altro Ken Follett ha trovato un metodo veramente eccezionale grazie al quale noi apprendiamo/ veniamo a conoscenza di fatti (almeno per me) sconosciuti attraverso il racconto di vari personaggi, che sono molti e tutti con un preciso scopo.
Un'altra cosa che mi fa dire quanto sia valido per me questo libro è il fatto che l'autore non prende mai le parti di una nazione ma attraverso i vari protagonisti vediamo la guerra attraverso tutte le diverse angolazioni, cosa che i libri di testo a volte non fanno. Inoltre leggiamo cosa hanno passato sia i soldati, che chi restava ad aspettare i propri cari. Con questo libro Ken Follett vuole raccontare la storia passata, e far divulgare il fatto che la guerra non è un bene sotto nessuna visione. Consiglio questo libro a tutti anche a chi come me la storia non sia mai piaciuta!

domenica 17 settembre 2017

Recensione:molto più di una bugia

Chiedo nuovamente scusa all'autrice per il fatto di aver recensito il suo libro solo ora, è passato un bel po' di tempo da quando me lo ha mandato.
Ora lo ho finito e come promesso sono riuscita prima della fine di settembre. Parliamo del libro però.
Devo e voglio essere sincera. Inizialmente mi ha catturato, poco dopo però ha cominciato a "deludere" le mie aspettative, ma poi alla fine ho iniziato a capire il significato del libro e mi è piaciuto.

La nostra protagonista è una ragazza determinata e obiettiva nel raggiungere i suoi obiettivi.
Quando le si presenta davanti l'opportunità di diventare redattore se scopre il segreto del successo di un ristorante diretto da David.
Sydney, la nostra protagonista è decisa ad andare a fondo a qualunque costo anche se dovrà dire un sacco di bugie o "giocare" con i sentimenti di qualcuno.
Ma il segreto che si nasconde la catapulterà in un mondo che non si sarebbe mai immaginata.
Da questo momento il libro è diventato a mio parere un po' strano e ha iniziato a non piacermi.
Assisteremo a un forte cambiamento sia di pensiero, che di certezze, che di determinazione e carattere per la nostra Sydney ve dovrà capire cosa fare della sua vita: avere successo o seguire il proprio cuore.

lunedì 4 settembre 2017

Recensione: i ragazzi di Jo

Finalmente e anche per sfortuna ho terminato la saga di piccole donne. Si ho finito il quarto libro intitolato i ragazzi di Jo, dove la Alcott ci racconta che fine hanno fatto i famosi ragazzi che troviamo nel libro precedente e che hanno animato la ormai vecchia plumfield. Ci racconta la loro vita dopo alcuni anni quando sono ormai adulti e ragazzi giovani. La loro vita le loro scelte le loro preoccupazioni e le loro esperienze. Ritroviamo la nostra amata Jo  che è un po' più "adulta" ma sempre un ottima consigliatrice e vicina ai suoi ragazzi. Ma non c'è solo lei ritroviamo Laurie, Meg, Amy, e tutti i personaggi. Un libro conclusivo che fa emozionare anche solo per il fatto di dover "abbandonare" i nostri amati personaggi.

Vorrei fare una piccola conclusione in merito alla scrittura della Alcott. È inutile ripetere che ho iniziato ad amare come scrive, l'ho scoperta solo ora ma ritengo che i quattro romanzi che costituiscono "piccole donne" non abbiano età. Possono essere letti a 10 anni come a 90, il modo di leggere ovviamente (ma questo riguarda tutti i libri) cambierà a seconda dell'età che si ha, ma gli insegnamenti che questi libri contengono valgono veramente per tutti e ancora nonostante i tempi siano cambiati. Da qui si arriva alla seconda osservazione ovvero che nonostante il grande sviluppo e grande evoluzione, gli insegnamenti e modi di agire siano rimasti uguali e che quindi non ci siano stati miglioramenti come invece​ avviene nelle storie della Alcott.

domenica 13 agosto 2017

Recensione: la vita in due

Descrivervi questo libro con una parola?!? Incredibile. Ho sentito pareri contrastanti, ho avuto "paura" di iniziarlo, non so bene dirvi il motivo, ma ho tentennato molto. Ora finito in una settimana o poco più, non vorrei averlo mai terminato. È un libro che ti riempie, ti fa piangere (normale per Sparks) ma questo ancora peggio. La storia non è solo l'amore che è caratteristico di Nicholas, qui si è superato ha voluto raccontare l'amore finito, l'amore per la propria figlia. Ti innamorerai di Russ come uomo, marito, fidanzato, figlio, fratello ma soprattutto PADRE. Infatti la storia si concentra su Russ e London, sua figlia, all'inizio il loro rapporto dopo che la vita di Russ cambia radicalmente da tutti i fronti, sarà burrascoso. London è abituata a stare con sua madre una donna che odierete nel profondo del cuore. Russ non dovrà superare solo questo ma molto molto di più.
Questo libro, lo ho adorato, lo ritengo, in contrasto con molti commenti, meraviglioso, probabilmente perché Russ ha un carattere molto simile al mio, buono, generoso, pensieroso a volte anche troppo, quando vuole bene lo vuole con il cuore e per questo che soffrirà maggiormente. Russ e London sono favolosi, sono entrati nel cuore e faranno fatica ad uscirne. Potrei parlarvene per ore e ore ma non voglio rovinarvi la storia. Sparks  non deluderà mai.

mercoledì 2 agosto 2017

Recensione: il segreto di Amanda

Nonostante abbia dovuto aspettare un bel po' per essere letto, il libro non si è scoraggiato. Aspettava più di un annetto sullo scaffale, e solo la settimana scorsa lo ho iniziato.
Che dire, perché ho aspettato così tanto?! La storia è stupenda, un giallo particolare che ti entra dentro fino a quando non leggi "ringraziamenti" e subito non te ne rendi conto che è finito, che i personaggi, i luoghi sono terminati.
La storia è quella di Amanda una donna che, morta la sorella, decide di prendersi cura della figlia. L'amore che prova per la nipote non è molto normale e non è l'unica cosa a  essere anormale nella storia, la morte della sorella per esempio,il fatto che Ruth (la nipote) sia convinta di essere annegata e molto altro.
La storia è narrata secondo punti di vista diversi, la narratrice, quello di Amanda è quello di Ruth. I fatti non vengono descritti in ordine cronologico, noi sappiamo fin da l'inizio come muore la mamma di Ruth, sappiamo come Amanda sia tornata nella sua vecchia città, ma come, cosa è successo veramente lo scopriamo passo passo con continui spostamenti temporali, e ciò lo rende coinvolgente, fino a farti amare/odiare i personaggi.
Giallo stupendo, pieno di amore malato ossessionato, misteri, segreti e altro..

lunedì 24 luglio 2017

Recensione: il silenzio della pioggia d'estate

Ringrazio Newton Compton Per avermi inviato la copia di questo romanzo, mi scuso per il tempo che ci ho messo per leggerlo e recensirlo.
Il romanzo in questione parla di una India del 1930, di una donna in viaggio di lavoro e di una reggia principesca dove ne succedono di tutti i colori. Troviamo il libro, a mio parere molto ben strutturato, la prima parte infatti ci vegono descritti i luoghi, i vari personaggi, le loro idee i loro sogni e soprattutto  la descrizione della tradizione indiana di quel periodo, senza tale parte ci risulterebbe difficile capire la mentalità e quindi le scelte e i problemi che caratterizzano l'altra parte del romanzo.
Rliza, la nostra protagonista dovrà affrontare le controversie dei componenti della reggia, Laxmi, Anish, la moglie Priya il principe Jay. Non sarà solo questo infatti grazie a questo lavoro lei scoprirà molto di più e soprattutto il passato ricomparirá: rivelandosi diverso da come si era pensato e ottenendo risposte che tanto si erano cercate.
Il libro mi è piaciuto molto, contiene di tutto: amore, odio, sotterfugi, tradizioni, rivelazioni, segreti, determinazione di cambiamento che rappresenta proprio quel periodo storico, anche se ovviamente in questo libro è stato romanzato. Non è per nulla scontato, come può apparire in alcuni punti e vi terrà con in suspance molte volte. 

giovedì 13 luglio 2017

Recensione: Piccoli uomini

In questo suo terzo libro la Alcott si è concentrata sulla sorella Jo che sposata con il signor Baher ha creato un centro/ scuola educativa per bambini poveri, abbandonati ma anche bambini figli di persone ricche. Bambini e bambine che conosceremo sempre più da vicino e che piano piano inizieremo ad amare e loro cresceranno con principi e valori buoni e positivi, imparando cosa significa lavorare, studiare, aiutare gli altri, ascoltare e non smettere mai ne di sognare trovando la propria vocazione ne smettere di migliorarsi. Inizialmente verranno aiutati dai coniugi Baher per poi aiutarsi a vicenda e poi capire da loro cosa è meglio. Per i due fondatori ciò che è più di gratitudine è vedere come i loro sforzi sono messi in atto.
Libro stupendo come tutti gli altri della Alcott, mi piace sempre di più la sua scrittura e i valori che vuole trasmettere con i suoi racconti.

mercoledì 5 luglio 2017

Recensione: Maledetta Primavera

Maledetta primavera è uno dei quei libri che non so come definire, e non so neanche dirvi se mi è piaciuto. L'inizio sicuramente non mi ha attirato, ma continuando, la lettura si fa più scorrevole e anche la storia prende un'altra forma. Mi è piaciuto tantissimo il finale in quanto non te lo aspetti. Inizialmente ci vengono descritti i personaggi, ma sembrano staccati gli uni dagli altri e solo dopo riesci a capire e a crearsi i collegamenti. Fabrizio, Carlotta i due amati che si conoscono grazie a Facebook e che più diversi non potrebbero essere. Simone, Sofia, che diventerà la prima vittima, Ginevra, una ragazza con tanta cattiveria dentro di se. Consuelo, Renato e Umberto Il trio di amici-amanti. Troviamo poi il commissario padre di Consuelo che avrà un'indagine abbastanza personale da seguire. E infine l'ex commissario Greset un omino molto tranquillo che ormai in pensione si diverte con il nostro Fabrizio a capire chi siano il/i colpevole/i.
La storia per quanto riguarda la parte investigativa/misteriosa mi è piaciuta moltissimo, per quanto riguarda la storia d'amore l'amicizia e le vicende dei personaggi un po' meno. Non mi neanche del tutto convinta la scrittura e come l'autore ha voluto presentare la storia. 

giovedì 22 giugno 2017

Recensione: Piccole donne crescono

Pieno: aggettivo che descrive questo libro. Piccole donne è stato molto emozionante e piccole donne crescono non lo è stato di meno. Pieno di emozioni, pieno di avvenimenti che hanno caratterizzato la famiglia March. Ritroveremo le 4 sorelle, cresciute, con tanta speranza nel futuro e molte avventure che le aspettano, non tutte saranno felici, ma ognuna farà maturare le quattro sorelle.
Troveremo una Meg che tenterà di diventare una ottima moglie. Una Jo sempre ragazzaccio ma che maturerà molto durante tutto il romanzo e la sua vita cambierà. Troviamo una Amy grande con tanta voglia di raggiungere i suoi obiettivi fino a quando non capirà cosa conta veramente nella vita. E infine troviamo una Beth non ripresa completamente dalla malattia, ma che alla fine troverà la pace.
Non ci abbandonerà neanche il signor e la signora March che ritroviamo saggi come prima. Anna (o Hannah) la governante che ormai fa parte della famiglia. E anche il signor Laurence e suo nipote anche quest'ultimo crescerà moltissimo e troverà l'amore.
Libri stupendi quelli della Alcott che sentivo spesso nominare e lodare, ma che ho iniziato a conoscere solo da poco. Ammetto che la scrittura della Alcott mi piace moltissimo e che riesce attraverso la narrazione di una famiglia semplice e comune a trasmettere veramente molto.

Ora mi manca solo "Piccoli ragazzi" e "ragazzi di Jo" e poi ho finito la "serie".

domenica 18 giugno 2017

Recensione: Love Generation

Love Generation, ringrazio tantissimo l'autrice per avermi concesso l'onore di leggere il suo libro, voglio farle i complimenti per il bel romanzo che ha scritto.

Ma passiamo alla storia vera e propria. Arianna è una ragazza che frequenta la 5, ha diciott'anni ed è in piena adolescenza. Come tutti in quest'età affronterà l'esame di patente, l'esame di maturità e penserà all'amore. Nonostante sia fidanzata da anni con Lapo ragazzo per bene ma ancora molto "affezionato" alle gonne della madre, si innamora di Tommy, il ragazzo bello e impossibile che però nasconde qualcosa riguardo il suo passato. Sarà proprio Arianna a far perdere la testa a questo ragazzo, ma le cose tra di loro non andranno rose e fiori, mai. Le cose cambieranno quando Arianna deciderà della sua vita, sarà il tempo, le esperienze e la maturazione di entrambi che decideranno per loro.

Libro molto bello, storia che all'inizio non mi ha attirato subito, la storia non sembrava reale ma poco dopo la storia stava prendendo forma e mi ha intrigato, c'era la curiosità che mi spingeva ad andare avanti. Come Arianna devo affrontare la maturità e il futuro, quindi mi sono sentita vicina alla sua storia. Inoltre, cosa che proprio non mi aspettavo è stato il finale: gli ultimi capitoli mi hanno lasciato a bocca aperta in senso positivo, anche se all'inizio me sono rimasta delusa, ma l'autrice ha voluto "riprodurre" la realtà, la vita che a volte prende delle pieghe che non ci aspetteremo. Vi dirò di più è proprio il finale che mi ha fatto apprezzare totalmente questa storia.

martedì 13 giugno 2017

Recensione: piccole donne

Si, a 18 anni dovevo ancora leggere "piccole donne". Però ho rimediato ora.
Premessa finita, iniziamo a parlare del libro. Come potete vedere l'edizione che possiedo non è delle ultime, ma è molto molto bella. Scoprì (ancora più imbarazzante) che ci sono altri due libri che completano la storia della famiglia March (piccole donne crescono e i ragazzi di Jo), che non vi dico dove li ho recuperati....
La trama penso che ormai la sappiate tutti, ma se c'è qualcuno come me che deve ancora leggerlo vi dico poche cose: in questo libro si parla della famiglia March, la mamma che ama le sue figlie con tutto il cuore, il padre che incontreremo poco, ma ne sentiremo parlare molto, perché è partito per la guerra. Poi ci sono le quattro sorelle: Meg la più grande, più tranquilla, Jo la più vivace, e spericolata, Beth la più timida, tranquilla e donnina di casa, e Amy la più rivoluzionaria, con la voglia di cambiare la situazione. Si aggiungerà poi un giovane solitario Laurie, che vive nel palazzo vicino con il nonno, diventerà molto importante per la famiglia March. 
La storia è strutturata in modo da avere una visione completa della situazione, di tutti i componenti e ogni capitolo trasmette perle di saggezza, soprattutto sul fatto che essere poveri non significa tristezza o malinconia, ma capire il reale valore delle cose che si anno, a differenza della ricchezza.

mercoledì 31 maggio 2017

Recensione: le sette sorelle

Si ho terminato anche questo libro. Anche questo è il primo di una saga di ben 7 libri. Ogni libro riguarda una sorella che ha il nome che  corrisponde a una stella delle Pleadi e già questo riferimento all'astronomia (anche se non ne conosco niente) mi ha attirato verso questo libro. Nonostante ciò comprai solo il primo per capire se la storia mi sarebbe piaciuta. Conclusione: devo comprare anche gli altri, molti dei quali devono essere ancora tradotti, quindi li comprerò gradualmente per non dover aspettare con ansia che la casa editrice li traduca. Anche se così facendo rischio di dimenticarmi particolari della storia.😔 Ecco perché odio le saga/trilogie non completate. Considerazioni a parte parliamo del libro. Storia di Maia prima di sei sorelle adottate da un uomo, che non conosceremo, se non dai ricordi della figlia, in quanto il libro inizia proprio con la morte di Pa Salt come viene chiamato dalle ragazze. Il suo funerale sarà molto particolare, ma anche lui lo era. Non è facile far ritrovare tutte le sorelle, ormai sparse per tutto il mondo. Solo Maia, la sorella maggiore, è restata vicina alla casa di adozione. È restata vicino a casa per aiutare il padre che diventa anziano, o forse non solo?!? Maia è la sorella più tranquilla, solitaria, pensierosa e sempre con la paura del futuro e di vivere completamente: ma non è sempre stata così, da giovane era una ragazza come tante, allegra e spensierata ma cosa è cambiato? Riuscirà a lasciare il passato alle spalle e buttarsi nella vita senza timore?!? L'aiuto potrebbe proprio provenire dal padre che lascia a tutte le sue figlie le coordinate (si proprio coordinate) del luogo in cui sono nate. Solo se loro lo vorranno potranno indagare sulle loro origini. Maia non è convinta di voler sapere da dove viene, ma se allontanarsi da casa diventa una scusa per scappare da ciò che la resa chiusa in se stessa, allora è il momento giusto. E se proprio scoprendo il passato si va incontro al proprio

sabato 20 maggio 2017

Blogtour: sogni fuori dai cassetti

Ho l'onore di dare il via al Blogtour del favoloso libro "sogni fuori dai cassetti" scritto da una bravissima, simpatica e giovane ragazza che oltre a scrivere bene è una bravissima cantante: Valeria de Gioia.
Per la prima volta ospito la "presentazione" di un libro che ho avuto l'opportunità di leggere e per questo voglio ringraziare infinitamente la scrittrice. La storia seppur breve è molto intensa e soprattutto contiene dei messaggi che spesso dimentichiamo (come scritto nella recensione).

Io come "prima tappa" mi dovrò occupare della trama e del libro in generale.
Perciò iniziamo:


Titolo: Sogni fuori dai cassetti
Autrice: Valeria de Gioia
Pagine: 195
Edizione: e-book
Trama:
Sonia una giovane ragazza, decide che è arrivato il momento di prendere "il volo" di lasciare la sua città di Natale per cercare la fortuna e di seguire il suo sogno. Si trasferisce a New York, città che ama, nonostante non la abbia mai visitata. È una brava cantante, e vede la Grande Mela come un'opportunità, ovviamente è certa che non lo otterrà subito. Per questo motivo noi vivremo con lei i primi mesi: fase di ambientamento, di nuove amicizie, e non solo, di nuove opportunità, ma anche molte delusioni, che metteranno la nostra Sonia a dura prova, starà lei decidere se seguire i suoi sogni, il suo cuore, o abbandonarsi alle certezze. La città newyorkese sarà anche il luogo dove il destino le ha fatto conoscere il suo inquilino, ragazzo molto misterioso, con il cuore d'oro, ma anche di una grande amica che grazie a Sonia la sua vita cambierà. Anche la sua, di vita, cambierà, crescerà come persona che come esperienze.
Inoltre vi lascerei con una delle tante frasi del libro che mi è piaciuta moltissimo:
-C'è una cosa ve tutti dovremmo fare, anche se non sempre se ne ha il coraggio, ed è seguire i nostri sogni.-
-Ma non è facile. Non è sempre possibile-
 -Ed è qui che ti sbagli, mia cara,   è sempre possibile.-
Questa è una parte che fa riflettere perché è vera, reale.

Non voglio dilungarmi troppo in quanto svelerei più di quanto non abbia già fatto e poi perché avrete la possibilità di scoprire delle particolarità sul libro e sull'autrice solo se seguirete le altre tappe del blogtour, che vende ricordo di seguito:
27/06 Seconda tappa sul blog di @libri:ilnostroangolodiparadiso
03/06 terza tappa sul blog di @romancebook
07/06 quarta tappa sul blog di @abookofadream
10/06 quinta tappa sul blog di @pensierisconnessi
Inoltre l'11 giugno ci sarà l'estrazione del giveaway che termina con l'ultima tappa.
Le regole per partecipare a quest'ultimo sono:
1) seguire la pagina IG di Valeria de Gioia
2) seguire le pagine IG mio, di
3) diventare lettori fissi del mio blog e quello della altre blogger
4) ri-postare la foto del blogtour (qui sotto) taggando @valeriadegioia
Aspettate l'11/06 e incrociare le dita!!!
Un bacio!! 😘


martedì 9 maggio 2017

Recensione:il gioco del male

Wow, questa recensione non può iniziare diversamente. Wow. Se avete letto il primo (urla nel silenzio) e vi è piaciuto, (se non lo avete letto LEGGETELO) non potete non leggere e amare anche questo. Ma partiamo dall'inizio: ri-incontriamo la nostra detective Kim Stone e la sua formidabile squadra. Incontriamo una donna spietata, senza cuore e senza emozioni che cercherà di "distruggere" Kim, attraverso l'unico tallone d'Achille che il detective possiede: il suo passato. Il loro primo incontro è dovuto a un'indagine, i loro futuri incontri invece saranno del tutto premeditati.  Per fortuna alla nostra Kim non sfugge niente e tutta la dolcezza che questa psichiatra mette nel suo lavoro e nel conquistare le persone che vuole poi manipolare, non convince la detective. Se riuscirà a incastrarla o se il passato di Kim la fermerà si saprà solo finendo il libro.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo ha tutto ciò che un libro dovrebbe avere, personaggi ben descritti, personalità diverse per ogni personaggio ben particolareggiate, intrigante come storia, molto suspance (arrivi a metà libro senza che te ne accorgi), vieni coinvolta sentimentalmente e con questo libro due lacrimette sono scese. È un libro che ha di tutto e nelle giuste quantità senza forzare troppo il lettore.
Speriamo che la Newton Compton traduca anche gli altri libri e soprattutto al più presto, perché finito il libro senti già la mancanza di Kim.

sabato 29 aprile 2017

Recensione: ancora una volta il mare

Ho acquistato questo libro, quando ancora c'era la promozione Feltrinelli 2 libri a 9,90€. Ho preso "ancora una volta il mare" perché non avevo trovato il secondo libro che cercavo, leggendo le varie trame, questa mi aveva colpito.
Pochi giorni fa decisi che era arrivato il momento di leggerlo. Dopo poche pagine, già lo ho trovato "strano", nel senso molto differente da come me lo aspettavo. La narrazione seppur semplice, risulta, almeno per me, molto pesante. Continui salti temporanei, flashback.
Il libro parla di tre sorelle che si sono innamorate di un ragazzo Alessandro, che sparisce di continuo, e riappare quando vuole. Ovviamente il rapporto tra le sorelle non sarà più come prima, e questo causerà numerosi litigi, e  allontanamenti. Alla fine solo una di queste si sposerà con questo misterioso ragazzo che nonostante venga detto all'inizio, bisognerà arrivare in fondo per capire chi. La storia si concentra sull'incontro di questo ragazzo da parte di tutte le tre sorelle e di come si è arrivati al matrimonio: descrizioni di emozioni, sentimenti, della vita dell'essere tre ragazze dopo il fatidico "incontro". Inoltre tratta dei genitori delle tre sorelle, della malattia, della morte, della depressione e dell'amore e del rapporto tra parenti.
Il mare è quello che le sorelle amano di più della loro città natale, e nonostante prendano strade diverse e lontane dalla loro casa d'infanzia, il mare sarà sempre il posto che da le risposte, e che mancherà ad ognuna delle donne.
La piccola trama che vi ho scritto da l'idea del libro, che come ripeto sembra bello, e lo è anche da una parte, ma ciò che lo rende pesante e confuso è l'impostazione che gli viene data, ossia i continui salti temporali.

venerdì 21 aprile 2017

Recensione: le parole che non ti ho detto, Sparks

Le parole che non ti ho detto è una storia d'amore stupenda, lo so sono di parte in quanto amo Sparks perciò il mio giudizio non è oggettivo, ma questa è davvero una storia che ti trascina con lei. Ti innamori, ti emozioni e piangi (tanto) con i protagonisti: Garrett e Theresa. Il loro incontro non è stato casuale, infatti Theresa lo ha cercato, ma lo ha fatto perché il destino ha deciso di mettere sulla sua strada una bottiglia contente una lettera. Lettera d'amore di un uomo innamorato che per qualche motivo scrive delle lettere e le affida al mare. Theresa cercherà di capire cosa sia successo e chi siano Garrett e Catherine (la destinataria di queste lettere). Il fato farà il resto è l'incontro si rivelerà positivo sia per Theresa che per Garrett. Le loro vite ri-scopriranno emozioni e sentimenti ormai nascosti e abbandonati dal tempo
Tutto ciò non basta però (non sarebbe un libro di Sparks se non si fossero colpi di scena quando meno te l'aspetti) perché il destino per loro ha scelto una via ben diversa e ciò che succederà lascierà un vuoto e un viso rigato dalle lacrime (belle o brutte...) ai protagonisti e a noi lettori.
Questa storia fa capire come si può sempre ricominciare, serve tempo, pazienza e tanta voglia di lasciarsi alle spalle il passato, nel senso che il passato sarà sempre parte di noi, un pezzo di noi stessi, ma alle volte bisogna saperlo lasciare andare per poter iniziare una nuova parte di vita.

giovedì 6 aprile 2017

Recensione: sogni nei cassetti

Inizio con il dire che nonostante questo sia un libro con poche pagine è intenso come pochi. Ogni pagina è un'emozione, una scoperta, una sorpresa. La cosa che però mi ha fatto amare questo libro è il messaggio che trasmette: credere nei propri sogni, lottare e crederci fino in fondo. Concetto che in questo periodo si sta perdendo sempre di più, ci si sta adattando alla vita,senza lottare per ciò che si ama.
Ma passiamo alla trama: Sonia è una ragazza che decide di seguire il suo sogno e per realizzarlo decide di partire per New York. Qui incontra il suo coinquilino molto gentile, il lavoro che trova è molto carino e si ambienta facilmente: tutto sta andando per il meglio... Ma non è che l'inizio di una serie di sorprese belle e brutte, conoscenze nuove, posti mai visti ma tanto immaginati, sentimenti, emozioni, insegnamenti di vita che formeranno e faranno crescere la nostra protagonista. Il sogno che sta seguendo verrà messo a dura prova molte volte, ma solo quando si crede veramente a ciò che si vuole si riesce a realizzarlo. Ed è proprio questo che rende il libro veramente bello e profondo. Si percepisce l'amore per quello che si fa e si sogna. Perché un mondo senza sogni è un mondo vuoto, e lo è di più qualora si decida di non seguirlo perché ci si arrende.
Questo è il genere di libro che dovrebbe essere diffuso tra i giovani e non solo.

mercoledì 5 aprile 2017

Recensione: la coscienza di Zeno

Ora viene il difficile: descrivervi con poche parole questo libro.
Come la maggior parte dei classici ho fatto davvero fatica a terminarlo. (ci ho messo un mesetto). La storia è davvero pesante e il fatto che Svevo abbia utilizzato la narrazione mista (quindi non narra in ordine cronologico) non ha aiutato la lettura. Ho iniziato questo libro perché a scuola stavo affrontando l'autore. È mi è stato utilissimo in quanto le caratteristiche che studiavo a parte le notavo nell'opera e capivo meglio i "messaggi" e collegamenti che Svevo intendeva scrivendo questo romanzo. Nonostante ciò è stato pesante.
Il libro inizia dalla fine: un certo dottor S. ci riferisce che sta pubblicando il diario di un suo paziente, Zeno appunto, per vendicarsi del fatto che abbia smesso di seguire la terapia, questo perché Zeno capisce di non essere lui il malato ma la società in cui vive. Da qui in poi affronteremo l'analisi della vita di Zeno attraverso i suoi ricordi.
I libri classici non sono proprio il mio genere e nonostante ci provi e riprovi non riesco ad amarli come vorrei, so e quando ne leggo qualcuno percepisco gli insegnamenti che vogliono essere trasmessi...Ma forse sbaglio il momento e il fatto che me li impongo. Inoltre ritengo che soprattutto un classico vada letto conoscendo l'autore, il suo pensiero, il periodo in cui vive, che tipo di poetica segue e movimento letterario a cui fa riferimento. (Anche se sarebbe bene farlo con tutti gli autori).
Con ciò finisco la mia "piccola" riflessione.

lunedì 20 marzo 2017

Recensione: Miss Marple e i tredici problemi

Da amante dei gialli devo confessare che di Agatha Christie non ho letto molto, questo è il secondo libro anche se in libreria ce ne sono moltissimi...Non è una cosa di cui vado fiera.. ma sto cercando di rimediare 
mi piace molto miss Marple, la vecchietta che anche se vive in un piccolo paesello, ha visto moltissime situazioni poco gradevoli. Questo è di rilevante importanza per questo libro, dove miss Marple, circondata da amici, risolve ogni reato che, per gioco, vengono raccontati da alcuni amici o semplicemente da conoscenti.
In questo libro vengono narrati 13 piccoli problemi, dove spesso si  trova la soluzione cadendo nella banalità, mentre basterebbe usare un po' di logica e lasciare da parte i pregiudizi e si arriverebbe tranquillamente alla verità. In questo libro Agatha mette a confronto le tragedie raccontata dagli ospiti che accadono nelle grandi città, con le tragedie avvenute nel suo piccolo paese, si percepisce come siano molto simili e quindi come la malvagità umana è uguale in qualsiasi posto.
Libro molto carino e leggero.

venerdì 10 marzo 2017

Recensione: Yucatan

Ho finito questo libro da 6 giorni, continuo a pensarci e a cercare di capire cosa voleva trasmettere con questa storia l'autore. Pensavo che aspettando un po' avrei potuto illuminarmi e darvi una recensione buona. 
Invece non è successo non sono riuscita a trovare una spiegazione e odio quando mi capitano questi libri: uno perché credo di non aver appreso e dato peso alla storia due perché ho fallito come lettrice non riuscendo a cogliere i punti significativi. Tre perché non mi piace non poter trarre alcun beneficio. Inoltre non mi piace perché non posso né riesco a fare una recensione buona. 
La trama in se é molto motivante: assistiamo al viaggio di un famoso  regista con un suo assistente per scoprire i posti descritti nei libri che dovranno essere trasformati in film.. ma all'inizio di questo viaggio nascerà anche un mistero che dovrà essere svelato...
La narrazione però non mi ha attirato per nulla e come ripeto mi spiace ma non mi ha convinto per nulla. Forse è lo stile dell'autore che non è il mio genere ma per quanto mi riguarda la lettura è stata lenta

venerdì 24 febbraio 2017

Recensione:La casa delle bambole

In questo periodo non potevo non leggere un libro
sull'olocausto, anche se questo genere di libri non riesco proprio a leggerli
(come anche le storie vere). Devo dire però che questo libro doveva essere
letto proprio ora. Dovevo conoscere la vita di Daniella, trovatasi nel posto
sbagliato al momento sbagliato, anzi in un momento peggiore: la messa in atto
delle leggi razziali. Leggi che non dovevano mai essere neanche pensate, ma che
invece sono state attuate nel modo più crudele che ci possiamo immaginare. Il
libro viene diviso in due parti:
buon lavoro, un lavoro che le permette di essere salva da qualsiasi
la prima dove Daniella si trova "ancora" nel ghetto,
dove non conosce neancora la parte peggiore del mondo creato dal fuhrer. Ha un
giovani ragazze, trasportate chi sa dove, a fare chissà che cosa.
fratello, che vede di nascosto, quando viene deportato, è sollevato dal
rastrellamento. O almeno così pensa lei è tutti quelli che vivono li. Anche il
riserverà niente di buono, viene mandata in un posto che solo a leggerlo, mi
pensiero che la sua sorellina è al salvo. Non è così, quando a decide chi
deportare è direttamente il "capo" quando il rastrellamento è per
Inizia la seconda parte:dove per Daniella la vita non le
obbedisce, chi più coraggioso (o forse no) decide di ribellarsi.
saliva una rabbia, una voglia di riscatto fortissima. Scoprirà la vita nel campo,
scoprirà cosa succede quando le persone vengono deportate, quando non si è più
considerati una persona, un essere umano. Capirà e vedrà cosa succede a chi non
 La conclusione del libro è aperta a mille ipotesi: la mia è
in questa parte, a differenza della prima, viene descritto anche
il percorso e i pensieri del fratello di Daniella, Henry, per lui il fato ha
deciso una "pena" diversa, forse più leggera, se si può parlare di
leggerezza, parlando di Lager.
giusto, senza tralasciare le parti più profonde, ma neanche descrivendole fino
quella che i lager hanno frustato le anime delle persone che lo hanno vissuto e
solo chi ha avuto forza e speranza è riuscito ad arrivare fino alla
"fine".
 Il libro per quanto possa esserlo è ben strutturato, intenso e descrittivo nel punto
interpretare le conseguenze, il futuro
in fondo. La scrittrice sa quando fermarsi, quando è ora di lasciar al lettore

venerdì 20 gennaio 2017

RECENSIONE: La lettera di Kathryn Hughes

La lettera è un libro di cui ho sentito molto parlare, sempre in modo positivo.
La storia è molto intrigata, partiamo da una semplice domanda: "come vi siete conosciuti tu e il nonno?"
Per arrivare alla risposta, l'autrice ci fa vivere e ad ascoltare una storia di quasi 100 anni.
questa storia ci farà conoscere diversi tipi di amore: uno nuovo che va contro le prospettive dei genitori, uno che non si può definire tale, in quanto amore "malato", un amore di qualcuno che non esiste ancora, e per "cattiveria" non esisterà mai.
Un amore che non può nascere perché si pensa ancora all'amore perso. Ma anche un amore di un figlio che vuole ritrovare sua madre e cercherà in tutti i modi di raggiungere il suo obiettivo anche se il destino è contro di lui.
 Infine vivremo momenti di estrema gioia, ma anche di terrore e tristezza e momenti di rabbia, di passione e di sogno.
 Non voglio svelarvi nulla quindi la mia trama: è raccontata un po' così. La storia è molto coinvolgente e cerca di raccontarvi le cose a sotto diversi punti di vista.
La lettera non è solo un romanzo d'amore, ma anche una storia che fa riflettere il lettore su cio' che significa amare, qual è l'amore vero, ti insegna a seguire i tuoi sogni,se cerchi qualcosa o qualcuno, cerca non lasciarti mai scoraggiare. Ti insegna inoltre che l'amore deve essere dare-avere non solo dare, che se la persona che ami non ti tratta come dovrebbe, come persona, non puoi trovare delle giustificazioni o ancora peggio darti la colpa a te, ma devi reagire e farti valere: nessuno può trattarci come se non fossimo persone.
Ci fa capire che il destino ha in serbo per noi sempre qualche sorpresa, che nulla accade così, tutto cio' che troviamo, le persone che incontriamo, le avventure che viviamo entrano nella nostra vita con un preciso obiettivo, che all'inizio possiamo non farci caso o non capire, ma poi tutto si chiarirà.
Finisco così la mia recensione/commento sul libro "la Lettera " di Kathryn Hughes.

Se l'avete letta fatemi sapere nei commenti. :)