mercoledì 6 dicembre 2017

Recensione: l'inverno del mondo

L'inverno del mondo è il secondo libro della trilogia di Ken Follett.
Trilogia che ho iniziato pensando che fosse tutt'altro genere e che invece di è rivelata essere di uno storico.  Se vi dico che io la storia non la ho mai digerita, mi contradisco da sola. Però è così. Non so spiegarvi come questi primi due libri mi abbiano coinvolto, come molte cose che ho studiato "teoricamente" a scuola le abbia poi lette verificate sui personaggi che ti sono entrati nel cuore.
Questo secondo libro (non è spoiler) oltre a riprendere i vecchi personaggi ormai cresciuti e invecchiati, troviamo i loro figli ormai grandi che devono affrontare la seconda guerra mondiale e la preoccupazione, la rabbia di un nuovo combattimento. Ma questa volta come sappiamo la guerra consiste nell'uccisione e sfruttamento di persone considerate "inferiori". Come nella realtà nel libro incontreremo persone che appoggiano tale idee, che si ribellano, che aiutano i più deboli e chi vive nel terrore. Grazie al modo di scrivere di Ken Follett riesci a capire i veri sentimenti e il modo di vivere che non solo i soldati impegnati a combattere ma anche dei civili. Capisci perché prima appoggiavano tali idee e poi hanno capito che in realtà la salvezza che speravano era e resta solo un sogno.  Leggi come le persone che cercano di ribellarsi vengano zittite violentemente. Capisci la storia di neanche un secolo fa e ti rendi conto di ciò che possiedi e di come la guerra, gli scontri non servino a nulla se non a distruggere l'uomo.

Questa trilogia mi sta piacendo sempre di più. L'ultimo libro però dovrà aspettare l'anno nuovo perché ora mi dedicherò a libri un po' più leggeri e a temi natalizi!!!

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