lunedì 5 febbraio 2018

Recensione:cime tempestose

Terza recensione per questo 2018 e ultima lettura di gennaio è cime tempestose di Bronte.
È un classico della letteratura italiana che non avevo ancora letto,di cui però ne ho sentito parlare moltissimo.

La storia inizia con l'accordo di locazione tra un conte Heathcliff e Mr Lockwood. Il loro rapporto è solo professionale ma il nostro protagonista capisce che tra i vari abitanti della casa del suo locatario c'è molta tensione, inoltre costretto a rimanere a dormire per una notte nella casa di Heathcliff soffre di incubi che lo costringono a scappare una volta sorto il sole.
Molto turbato da questi incubi chiede alla sua governante messa a servizio da Heathcliff di raccontarle cosa nasconde la casa dove ha avuto gli incubi. Da questo momento la governante tornerà indietro negli anni per raccontare la storia di Caterina, Heathcliff e di Linton. Una storia d'amore malato, di matrimoni convenevoli, di malattie psicologiche e di vendetta, amore ritrovato, brutalità e molto altro. La governante racconterà tutta la storia nei minimi dettagli, una storia così brutale che il nostro protagonista deciderà di pagare l'affitto ma di non vivere li. Nell'ultima parte del romanzo leggiamo il finale della storia narrata dalla governante di ciò che succede da  quando il protagonista se ne va.

La fine ovviamente la lascio a voi. Se mi seguite da un po' sapete il mio amore e odio verso i classici che però ultimamente mi sto ricredendo. A me il libro mi è piaciuto quest'amore difficile, sacrificato. Molte volte volevo uccidere Heathcliff, la sua arroganza e prepotenza non mi andavano giù, come si dice. Ciò che mi ha trasmesso è la voglia di lottare per il proprio amore ma fino a quando non è troppo tardi, altrimenti bisogna lasciar vivere sia noi stessi che gli altri!!!

domenica 4 febbraio 2018

Recensione: tragedia in tre atti

Seconda recensione anche questa riguarda un giallo classico ma in questo caso parleremo di una grandissima autrice di gialli (giallista? 😂) Ovvero Agatha Christie.. la regina del giallo con il libro tragedia in tre atti.

Questo libro si apre con la morte di un parroco durante una cena, dove sono presenti altri ospiti tra cui Poirot. La morte del sfortunato però non desta alcun dubbio che si tratti cause naturali, anche se il padrone di casa parlando con alcuni ospiti suoi amici manifesta il sospetto che sia stato avvelenato, ma non si riesce a scoprire ne la dinamica ne il movente, quindi si lascia perdere. Poche settimane dopo muore in circostanze simili un amico del nostro protagonista in circostanze molto simili a quelle del parroco. In questo caso il nostro protagonista e un suo amico decidono di indagare sulla loro morte sospettando ovviamente delle persone presenti ad entrambe le cene. Anche in questo secondo caso non si riesce a trovare nulla tranne la misteriosa scomparsa del maggiordomo del defunto. Solo all'arrivo del famosissimo e strabiliante Poirot si riuscirà a scoprire chi realmente è l'assassino e il motivo per cui ha ucciso non due ma ben tre persone. infatti ci sarà una terza morte che chiuderà il cerchio.

Questo libro non è il primo che leggo della famosissima autrice Agatha Christie e come gli altri non mi ha deluso. Scritto molto bene e ogni fatto accade per un determinato motivo anche se apparentemente superfluo. Riesce a farti immergere nella storia e nelle indagini, diventi un detective che cerca di capire chi è il colpevole, ma ahimè per quanto mi riguarda le indagini finiscono sempre per fallire se l'autore non ci rileva

Recensione: delitto in cattedra

Prima recensione e il primo libro del 2018 è delitto in cattedra.
È un giallo di quelli classici ma ne sentivo proprio il bisogno.

Troviamo Hannah La nostra protagonista che arriva nella prestigiosa università di Duke Dove ha ottenuto un posto come insegnate. Non conosce nessuno se non per vista o dalle chiacchere degli altri. Un suo collega con cui scambierà poche parole però durante una cena si sentirà male. Chi sospetta sia stato ucciso, chi invece sia stato solo un malore. Toccherà alla polizia locale collaborando con la "polizia" dell'università scoprire cosa sia realmente successo. La nostra protagonista sarà di grandissimo aiuto per la nostra squadra investigativa, il suo punto di vista diverso da quello Delle persone che conoscono gli indagati e la povera vittima sarà fondamentale.

Nonostante sia un giallo "classico" di quelli in cui ci si concentra principalmente sul delitto senza troppi intrighi, personaggi e sotterfugi, è una storia molto carina che ti trattiene fin quando non hai capito chi sia il colpevole e vi confesso che io non ci sono riuscita..  avevo i miei sospetti ma mi sbagliavo!! Un bel libro con cui iniziare il 2018 ma soprattutto il libro giusto per quel periodo