mercoledì 7 dicembre 2016

RECENSIONE: ANNA KARENINA

Lunedì ho finito Anna Karenina di Tolstoj che mi ha tenuto compagnia per quasi un mesetto. 
La storia è molto intrigata, piena di colpi di scena e carina. 
Nonostante ciò ho impiegato molto nella lettura di questo libro in quanto il periodo era ed è non dei più positivi (ma sorvoliamo) e poi perché avevo iniziato un libro che però ho dovuto abbandonare.
Ma torniamo alla storia.. i personaggi sono tanti, tutti collegati tra di loro (parenti: cognati, sorella, fratello, zio..amici, colleghi..) all'inizio feci fatica a ricordarmi tutti i collegamenti tra di loro, ma è anche questo che rende il libro interessante, contorto.

 La trama è anch'essa intrigata:
 Anna sposata con un nobile si innamora di un giovane soldato e dovrà decidere se lasciare il marito e suo  figlio, che ama scegliendo il suo nuovo amore, oppure abbandonare l'amore e restare con la famiglia che si è creata. La scelta che prenderà, avrà conseguenze davvero pesanti, sia per la mentalità di quel periodo, ma anche per Anna stessa. Nello stesso tempo Tolstoj ci racconta le vicende del fratello di Anna, non del tutto fedele con la moglie, di cui Anna dovrà mettere una buona parola alla cognata, una volta scoperto tale inganno da parte del marito. Non solo, l'autore narrerà la vita di Levin,innamorato di Kitty da una vita, ma che lei è innamorata di un'altro uomo, o forse non sarà il vero amore?!? Ci saranno molti conflitti (non fisici, ma psichici): politici, amorosi, sociali. Ma alla fine tutto avrà preso la propria strada e solo l'autore sa che destino è stato scritto per i nostri autori. (c'è un finale... ma lascia molte domande al lettore)

Capite già da questa brevissima e semplificatissima trama come la storia sia intrigata, contorta e piena di vicende, personaggi, emozioni, domande, riflessioni, teorie e molto di più.
L'unica osservazione che mi tocca fare è il fatto che, personalmente Anna in alcuni punti della narrazione non mi è piaciuta proprio per niente. (esempio:quando dopo la sua scelta parla del figlio, dell'amore diventando oppressivo) è anche vero che Tolstoj ha creato questo personaggio con tali caratteristiche per sottolineare l'influenza della società ma....
La cosa, invece che mi è piaciuta di più è la narrazione: che non è solo concentrata su ciò che accade ai vari personaggi, ma si descrive la mentalità di allora, la società, su come influiva il giudizio degli altri (in modo diverso da ora), sulla pozione delle donne e degli uomini. Tolstoj rappresenta al lettore l'intera visione: dal periodo storico all'ambientazione, le varie classi sociali che esistevano, non tralasciando alcun particolare.
La scrittura di Tolstoj, mi ha catturato.