Ringrazio Newton Compton Per avermi inviato la copia di questo romanzo, mi scuso per il tempo che ci ho messo per leggerlo e recensirlo.
Il romanzo in questione parla di una India del 1930, di una donna in viaggio di lavoro e di una reggia principesca dove ne succedono di tutti i colori. Troviamo il libro, a mio parere molto ben strutturato, la prima parte infatti ci vegono descritti i luoghi, i vari personaggi, le loro idee i loro sogni e soprattutto la descrizione della tradizione indiana di quel periodo, senza tale parte ci risulterebbe difficile capire la mentalità e quindi le scelte e i problemi che caratterizzano l'altra parte del romanzo.
Rliza, la nostra protagonista dovrà affrontare le controversie dei componenti della reggia, Laxmi, Anish, la moglie Priya il principe Jay. Non sarà solo questo infatti grazie a questo lavoro lei scoprirà molto di più e soprattutto il passato ricomparirá: rivelandosi diverso da come si era pensato e ottenendo risposte che tanto si erano cercate.
Il libro mi è piaciuto molto, contiene di tutto: amore, odio, sotterfugi, tradizioni, rivelazioni, segreti, determinazione di cambiamento che rappresenta proprio quel periodo storico, anche se ovviamente in questo libro è stato romanzato. Non è per nulla scontato, come può apparire in alcuni punti e vi terrà con in suspance molte volte.
lunedì 24 luglio 2017
Recensione: il silenzio della pioggia d'estate
giovedì 13 luglio 2017
Recensione: Piccoli uomini
In questo suo terzo libro la Alcott si è concentrata sulla sorella Jo che sposata con il signor Baher ha creato un centro/ scuola educativa per bambini poveri, abbandonati ma anche bambini figli di persone ricche. Bambini e bambine che conosceremo sempre più da vicino e che piano piano inizieremo ad amare e loro cresceranno con principi e valori buoni e positivi, imparando cosa significa lavorare, studiare, aiutare gli altri, ascoltare e non smettere mai ne di sognare trovando la propria vocazione ne smettere di migliorarsi. Inizialmente verranno aiutati dai coniugi Baher per poi aiutarsi a vicenda e poi capire da loro cosa è meglio. Per i due fondatori ciò che è più di gratitudine è vedere come i loro sforzi sono messi in atto.
Libro stupendo come tutti gli altri della Alcott, mi piace sempre di più la sua scrittura e i valori che vuole trasmettere con i suoi racconti.
mercoledì 5 luglio 2017
Recensione: Maledetta Primavera
Maledetta primavera è uno dei quei libri che non so come definire, e non so neanche dirvi se mi è piaciuto. L'inizio sicuramente non mi ha attirato, ma continuando, la lettura si fa più scorrevole e anche la storia prende un'altra forma. Mi è piaciuto tantissimo il finale in quanto non te lo aspetti. Inizialmente ci vengono descritti i personaggi, ma sembrano staccati gli uni dagli altri e solo dopo riesci a capire e a crearsi i collegamenti. Fabrizio, Carlotta i due amati che si conoscono grazie a Facebook e che più diversi non potrebbero essere. Simone, Sofia, che diventerà la prima vittima, Ginevra, una ragazza con tanta cattiveria dentro di se. Consuelo, Renato e Umberto Il trio di amici-amanti. Troviamo poi il commissario padre di Consuelo che avrà un'indagine abbastanza personale da seguire. E infine l'ex commissario Greset un omino molto tranquillo che ormai in pensione si diverte con il nostro Fabrizio a capire chi siano il/i colpevole/i.
La storia per quanto riguarda la parte investigativa/misteriosa mi è piaciuta moltissimo, per quanto riguarda la storia d'amore l'amicizia e le vicende dei personaggi un po' meno. Non mi neanche del tutto convinta la scrittura e come l'autore ha voluto presentare la storia.