domenica 17 settembre 2017

Recensione:molto più di una bugia

Chiedo nuovamente scusa all'autrice per il fatto di aver recensito il suo libro solo ora, è passato un bel po' di tempo da quando me lo ha mandato.
Ora lo ho finito e come promesso sono riuscita prima della fine di settembre. Parliamo del libro però.
Devo e voglio essere sincera. Inizialmente mi ha catturato, poco dopo però ha cominciato a "deludere" le mie aspettative, ma poi alla fine ho iniziato a capire il significato del libro e mi è piaciuto.

La nostra protagonista è una ragazza determinata e obiettiva nel raggiungere i suoi obiettivi.
Quando le si presenta davanti l'opportunità di diventare redattore se scopre il segreto del successo di un ristorante diretto da David.
Sydney, la nostra protagonista è decisa ad andare a fondo a qualunque costo anche se dovrà dire un sacco di bugie o "giocare" con i sentimenti di qualcuno.
Ma il segreto che si nasconde la catapulterà in un mondo che non si sarebbe mai immaginata.
Da questo momento il libro è diventato a mio parere un po' strano e ha iniziato a non piacermi.
Assisteremo a un forte cambiamento sia di pensiero, che di certezze, che di determinazione e carattere per la nostra Sydney ve dovrà capire cosa fare della sua vita: avere successo o seguire il proprio cuore.

lunedì 4 settembre 2017

Recensione: i ragazzi di Jo

Finalmente e anche per sfortuna ho terminato la saga di piccole donne. Si ho finito il quarto libro intitolato i ragazzi di Jo, dove la Alcott ci racconta che fine hanno fatto i famosi ragazzi che troviamo nel libro precedente e che hanno animato la ormai vecchia plumfield. Ci racconta la loro vita dopo alcuni anni quando sono ormai adulti e ragazzi giovani. La loro vita le loro scelte le loro preoccupazioni e le loro esperienze. Ritroviamo la nostra amata Jo  che è un po' più "adulta" ma sempre un ottima consigliatrice e vicina ai suoi ragazzi. Ma non c'è solo lei ritroviamo Laurie, Meg, Amy, e tutti i personaggi. Un libro conclusivo che fa emozionare anche solo per il fatto di dover "abbandonare" i nostri amati personaggi.

Vorrei fare una piccola conclusione in merito alla scrittura della Alcott. È inutile ripetere che ho iniziato ad amare come scrive, l'ho scoperta solo ora ma ritengo che i quattro romanzi che costituiscono "piccole donne" non abbiano età. Possono essere letti a 10 anni come a 90, il modo di leggere ovviamente (ma questo riguarda tutti i libri) cambierà a seconda dell'età che si ha, ma gli insegnamenti che questi libri contengono valgono veramente per tutti e ancora nonostante i tempi siano cambiati. Da qui si arriva alla seconda osservazione ovvero che nonostante il grande sviluppo e grande evoluzione, gli insegnamenti e modi di agire siano rimasti uguali e che quindi non ci siano stati miglioramenti come invece​ avviene nelle storie della Alcott.