domenica 4 febbraio 2018

Recensione: tragedia in tre atti

Seconda recensione anche questa riguarda un giallo classico ma in questo caso parleremo di una grandissima autrice di gialli (giallista? 😂) Ovvero Agatha Christie.. la regina del giallo con il libro tragedia in tre atti.

Questo libro si apre con la morte di un parroco durante una cena, dove sono presenti altri ospiti tra cui Poirot. La morte del sfortunato però non desta alcun dubbio che si tratti cause naturali, anche se il padrone di casa parlando con alcuni ospiti suoi amici manifesta il sospetto che sia stato avvelenato, ma non si riesce a scoprire ne la dinamica ne il movente, quindi si lascia perdere. Poche settimane dopo muore in circostanze simili un amico del nostro protagonista in circostanze molto simili a quelle del parroco. In questo caso il nostro protagonista e un suo amico decidono di indagare sulla loro morte sospettando ovviamente delle persone presenti ad entrambe le cene. Anche in questo secondo caso non si riesce a trovare nulla tranne la misteriosa scomparsa del maggiordomo del defunto. Solo all'arrivo del famosissimo e strabiliante Poirot si riuscirà a scoprire chi realmente è l'assassino e il motivo per cui ha ucciso non due ma ben tre persone. infatti ci sarà una terza morte che chiuderà il cerchio.

Questo libro non è il primo che leggo della famosissima autrice Agatha Christie e come gli altri non mi ha deluso. Scritto molto bene e ogni fatto accade per un determinato motivo anche se apparentemente superfluo. Riesce a farti immergere nella storia e nelle indagini, diventi un detective che cerca di capire chi è il colpevole, ma ahimè per quanto mi riguarda le indagini finiscono sempre per fallire se l'autore non ci rileva

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