martedì 9 maggio 2017

Recensione:il gioco del male

Wow, questa recensione non può iniziare diversamente. Wow. Se avete letto il primo (urla nel silenzio) e vi è piaciuto, (se non lo avete letto LEGGETELO) non potete non leggere e amare anche questo. Ma partiamo dall'inizio: ri-incontriamo la nostra detective Kim Stone e la sua formidabile squadra. Incontriamo una donna spietata, senza cuore e senza emozioni che cercherà di "distruggere" Kim, attraverso l'unico tallone d'Achille che il detective possiede: il suo passato. Il loro primo incontro è dovuto a un'indagine, i loro futuri incontri invece saranno del tutto premeditati.  Per fortuna alla nostra Kim non sfugge niente e tutta la dolcezza che questa psichiatra mette nel suo lavoro e nel conquistare le persone che vuole poi manipolare, non convince la detective. Se riuscirà a incastrarla o se il passato di Kim la fermerà si saprà solo finendo il libro.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo ha tutto ciò che un libro dovrebbe avere, personaggi ben descritti, personalità diverse per ogni personaggio ben particolareggiate, intrigante come storia, molto suspance (arrivi a metà libro senza che te ne accorgi), vieni coinvolta sentimentalmente e con questo libro due lacrimette sono scese. È un libro che ha di tutto e nelle giuste quantità senza forzare troppo il lettore.
Speriamo che la Newton Compton traduca anche gli altri libri e soprattutto al più presto, perché finito il libro senti già la mancanza di Kim.

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