sabato 14 ottobre 2017

Recensione:La caduta dei giganti

La caduta dei giganti è il primo libro della trilogia di Ken Follett. Non ho mai affrontato quest'autore e ho deciso di iniziare con un mattone (ben 995 pagine) e non autoconclusivo, quindi se non mi fosse piaciuto mi sarei incartata. (Complimenti Monica 👏👏👏)

Comunque le cose sono andate diversamente e nonostante ci abbia messo moltissimo tempo a finirlo lo ho trovato un libro stupendo, scritto in modo coinvolgente anche se è un libro storico (ho sempre odiato la storia anche se meno le due guerre mondiali). In questo libro la storia che viene trattata è quella tra gli anni prima della grande guerra fino al suo termine e parte dei trattati di pace. Per raccontare le cause, le scelte, le alleanze, le battaglie e molto altro Ken Follett ha trovato un metodo veramente eccezionale grazie al quale noi apprendiamo/ veniamo a conoscenza di fatti (almeno per me) sconosciuti attraverso il racconto di vari personaggi, che sono molti e tutti con un preciso scopo.
Un'altra cosa che mi fa dire quanto sia valido per me questo libro è il fatto che l'autore non prende mai le parti di una nazione ma attraverso i vari protagonisti vediamo la guerra attraverso tutte le diverse angolazioni, cosa che i libri di testo a volte non fanno. Inoltre leggiamo cosa hanno passato sia i soldati, che chi restava ad aspettare i propri cari. Con questo libro Ken Follett vuole raccontare la storia passata, e far divulgare il fatto che la guerra non è un bene sotto nessuna visione. Consiglio questo libro a tutti anche a chi come me la storia non sia mai piaciuta!

Nessun commento:

Posta un commento